Annabella Sciorra contro Weinstein: “Mi stuprò a casa”

L’attrice dei “Soprano” è la prima donna ad accusare l’ex produttore cinematografico in tribunale: ha raccontato che la stuprò tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994.

Ieri al processo contro Harvey Weinstein ha testimoniato Annabella Sciorra, attrice nota in particolare per la serie tv I Soprano, che fu una delle prime donne ad accusare pubblicamente l’ex produttore cinematografico di averla stuprata, nel 2017. Il processo, in corso a New York, riguarda i casi di solo due delle tante donne che hanno accusato Weinstein di stupro: le altre accuse erano riferite a fatti troppo lontani nel tempo per essere perseguiti, oppure che non ricadevano nella giurisdizione di New York. Sciorra non è una delle due donne in questione (l’ex assistente di produzione Mimi Haleyi e una ex aspirante attrice rimasta anonima), ma è stata chiamata a testimoniare per avvalorare le loro accuse. La Sciorra è stata la prima accusatrice di Weinstein a testimoniare contro di lui in tribunale.

Capii che voleva fare sesso“, ha raccontato Sciorra, “e io cominciai a indietreggiare pensando di potermi chiudere in bagno. Gli dissi di andarsene perché non sarebbe successo… non avrei fatto sesso con lui“. Weinstein però la afferrò per il colletto della sua camicia da notte e la spinse sul letto. L’attrice cercò di respingerlo – “Cercai di togliermelo da dosso, gli diedi dei pugni, dei calci” – ma Weinstein le prese le mani e gliele bloccò al si sopra della testa, le salì sopra, le sollevò la camicia da notte e la stuprò. Sciorra avrebbe voluto colpirlo, ma aveva le mani bloccate.

Weinstein le eiaculò addosso, su una gamba e sulla camicia da notte, e le disse: “Ho un tempismo perfetto“. Poi avvicinò la bocca alla vulva dell’attrice e le disse: “Questo è per te“.

Non avevo più molte forze a quel punto. Dissi “no, no”, ma non c’era molto che potessi fare. Il mio corpo si era come chiuso” ha aggiunto Sciorra e continua “Lo conoscevo. Avevo paura. All’epoca pensavo che uno stupro fosse qualcosa che capita in un vicolo buio“.

Nel corso del processo altre cinque donne testimonieranno contro Weinstein. La pubblica accusa spera che tutte insieme le testimonianze dimostrino la serialità delle violenze compiute dall’ex produttore cinematografico. Se riconosciuto colpevole di stupro aggravato – per cui serve che siano accettate come prove le testimonianze di gravi violenze sessuali di almeno due vittime – Weinstein potrebbe essere condannato all’ergastolo.

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