Figli è un film sulla crisi generazionale

Ecco la recensione di Figli, l’ultimo film di Mattia Torre, che mette al centro le difficoltà di essere genitori negli anni 2000.

Trama

Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) sono sposati e innamorati. Hanno una bambina di 6 anni e una vita felice. L’arrivo del secondo figlio, però, scombina gli equilibri di tutta la famiglia svelando crepe nel loro rapporto e insoddisfazioni personali con risvolti tragicomici. Nonni stravaganti, amici sull’orlo di una crisi di nervi e improbabili baby sitter non saranno loro di aiuto. Tra l’istinto di scappare e la voglia di restare, Sara e Nicola riusciranno a resistere e a rimanere insieme?

Trailer

Recensione

A primo impatto “Figli”, il nuovo film postumo di Mattia Torre e diretto da Giuseppe Bonito, può risultare una semplice commedia su una delle tante coppie in crisi che non riescono a conciliare lavoro, famiglia problemi di varia natura. Ma la pellicola va oltre e si concentra sulle ansie e sulle nevrosi che accomunano tutti noi (per esempio la divisione dei compiti 50/50 all’interno della coppia) aggiungendo le frustrazioni di lavori precari e la paura delle cartelle di Equitalia.

“Figli” è spiazzante per quanto racconta bene la realtà attuale di chi diventa genitore negli anni 2000. Nell’insieme è ricco di spunti e di riflessioni, oltreché ideato da una rara personalità del cinema italiano odierno, capace di confermarci il talento per la scrittura che aveva Mattia Torre. Ma i genitori di oggi sono i figli di ieri ovvero gli eredi di quei baby boomers pieni di certezze e con personalità scontrose. Lo si vede nei monologhi tra Paola Cortellesi e la madre (Betti Predazzi) ed è uno dei momenti migliori del film, che sottolinea, come ci sia qualcosa di più radicato e profondo da risolvere nella società (e che è comune in quasi tutte le famiglie).

Quest’opera ha la capacità di esprimere un sarcasmo mai di facciata nè esibito per motivi commerciali. Una scrittura tagliente che colpisce ma, allo stesso tempo, è pulita e dolce.”Figli“, in un modo o nell’altro, rimarrà il film più prezioso che Mattia Torre ci ha lasciato.

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