Cinema al Maxxi: ecco il programma della rassegna

Ritorna il cinema al Museo Maxxi di Roma tra anteprime, film d’autore e documentari

Al via mercoledi 12 febbraio la rassegna Cinema al Maxxi con l’anteprima mondiale di uno dei più attesi documentari dell’anno, Alberto Sordi, un italiano come noi di Silvio Governi, realizzato in occasione del centenario della nascita del grande attore e regista romano. 

Sempre nella stessa giornata verrà presentato La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese e racconta di Benedetta Barzini, prima italiana a posare per Vogue. Il documentario ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards e selezionato da varie manifestazioni cinematografiche tra cui il Sundance Film Festival e il London Film Festival.

Domenica 16 febbraio alle ore 17:00, il pubblico potrà assistere alla proiezione di Apocalypse Now – Final Cut, nuova versione del capolavoro di Francis Ford Coppola realizzata lo scorso anno in occasione del quarantesimo anniversario della pellicola. Restaurata in 4K da American Zoetrope in collaborazione con L’Immagine Ritrovata, il grande laboratorio di restauro cinematografico e conservazione della Fondazione Cineteca di Bologna, Apocalypse Now – Final Cut è, secondo il regista, la versione perfetta del film: una sorprendente “esperienza sensoriale” di un autore alle prese con un’opera aperta e interminabile che ha cambiato il significato del war film come del viaggio conradiano di “Cuore di tenebra”.

Prosegue, come di consueto, il programma dedicato alle famiglie all’interno della programmazione di Cinema al MAXXI. Per cinque weekend, il programma di Alice MAXXI Family – a cura di Alice nella città, diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli – punterà alla scoperta dei classici moderni che esplorano generi e temi cari al pubblico di tutte le età. Per celebrare i cento anni dalla nascita di Gianni Rodari, verrà proiettata la versione restaurata con risoluzione 2K di un intramontabile capolavoro del cinema d’animazione, La Freccia Azzurra diretto da Enzo D’Alò, liberamente tratto dal racconto di Gianni Rodari del 1954. Il restauro, realizzato da Alice nella città con il sostegno di SIAE, restituisce per intero l’arte di Rodari che fa il suo ingresso portando con sé tutti i personaggi, le parole, le musiche, i colori e i ritmi che lo hanno reso il “Maestro della fantasia”.

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